Swappa : Uni / Protocolli avanzati di rete - Appunti del 10 Marzo
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SONET/SDH: appprofondimenti

Riprendiamo alcuni concetti che abbiamo visto nella lezione di ieri. La gerarchia SONET/SDH è uno standard riconosciuto a livello mondiale per le infrastrutture di rete ottica, i cui scopi sono il trasporto della telefonia e l'interoperabilità tra le aziende telefoniche (chiamate anche carrier).
Nota di folklore: il SONET (Synchronous Optical NETwork) è utilizzato solo negli Stati Uniti, dove riescono a garantire velocità di trasmissione più elevate rispetto ad esempio all'Europa. Per quanto riguarda la trattazione che ne faremo possiamo utilizzare i due nomi in modo equivalente.

Il SONET è basato sulla multiplazione in funzione del tempo (TDM) eseguita byte-by-byte e controllata in modo sincrono da un clock principale che fa da riferimento a tutte le gerarchie. In questo modo si genera una tramatura di byte nella sequenza che viaggia nei trunk, dove per trama si intende un insieme di bit che percorre un flusso di circuit switching senza interruzioni di trasmissione. Notare che i bit di tramatura consentono l'accesso ai canali ma non c'entrano nulla con lo switching. L'SDH adotta inoltre una serie di tecniche e procedure applicate a livello 1 ISO/OSI che aumentano la velocità dei collegamenti in fibra ottica e consentono topologie multiple.

Il sistema SONET è costituito da vari tipi di dispositivi connessi tra loro da fibre ottiche, ognuno con una propria tramatura ricavata da quella principale che viaggia sul canale. Gli apparecchi sono quelli elencati nella lezione precedente, citiamone alcuni:

A seconda del sottolivello SONET a cui appartengono, i dispositivi possono essere considerati:

Aiutiamoci con una semplificazione grafica:

Ora vediamo invece uno schema più elaborato e corretto (dagli appunti di Damiani):

Notiamo subito che anche in questa rappresentazione sono indicati il percorso, le sezioni e le linee.
Entriamo più nello specifico:

Abbiamo detto che il λ-mapping è possibile solo su una rete multi-λ, ed è quell'operazione che garantisce l'accesso separato a più flussi di bit utente che condividono la stessa fibra ma che sono trasmessi con laser a λ differenti. Tutto ciò permette di far corrispondere una certa λ a una sorgente di dati, così da poterla trattare come collegamento di rete e quindi ad esempio collegarla a dei router in fibra (il mapping può avvenire infatti tra interfacce di livello 3 e reti di livello 2). Il λ-switching invece consente di spostare (commutare) i flussi che viaggiano su una certa λ in entrata su un'altra λ in uscita.
La combinazione di queste due attività garantisce il percorso di instradamento migliore e una trasmissione più efficiente, soprattutto per quelle dell'ordine dei terabit. Inoltre il λ-mapping è un'attività adattativa, quindi con un comportamento configurabile.

Passiamo ora a considerare il formato del frame.
Un frame in una linea STS-1 SONET/SDH è costituito da 810 byte trasmessi ogni 125 microsecondi con una velocità di banda di 51,84 Mbps. La trama è suddivisa in 9 righe di 90 byte l'una, trasmesse consecutivamente partendo dalla riga più in alto e proseguendo da sinistra a destra. I primi tre byte di ogni riga sono di overhead e contengono informazioni di servizio; nelle prime tre righe si trova l' overhead di sezione (per un totale di 9 byte), mentre dalle righe seguenti si ricava l' overhead di linea.

In questa ultima parte della lezione parleremo dell'overhead di sezione o SOH, prodotto e terminato da tutti (e solo loro) i dispositivi di sessione come i rigeneratori o i multiplexer. Vediamo la funzione e/o le informazioni contenute in ogni byte di cui è composto:


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