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28 Settimane Dopo
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Curiosità

Il nome dell'attrice, Imogen, viene da una principessa di una commedia di Shakespeare. Il nome originale era Innogen, ma ci fu un errore di stampa, e restò così. In teoria Innogen dovrebbe venire dal gallese innghean che vuol dire ragazza. A me ricorda il nome di un farmaco...

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(:title 28 Settimane Dopo:)

 :: 28 Settimane Dopo ::

(:table width=45% border=0 cellpadding=5 cellspacing=0 align=center:) (:cellnr bgcolor=#d9e4f2 colspan=2 align=center:) Scheda del film (:cellnr:) Nome: (:cell:) 28 weeks later (:cellnr bgcolor=#f5f9fc valign=middle:) Anno: (:cell bgcolor=#f5f9fc valign=middle:) 2007 (:cellnr valign=middle:) Regista: (:cell valign=middle:) Juan Carlos Fresnadillo (:cellnr bgcolor=#f5f9fc valign=middle:) Genere: (:cell bgcolor=#f5f9fc valign=middle:) Orrore, Azione (guerra) (:cellnr valign=middle:) Con: (:cell valign=middle:) Catherine McCormack, Robert Carlyle, Imogen Poots (:tableend:)

Trama

6 mesi dopo l'esplosione del virus in Inghilterra, gli infetti sono stati debellati e una forza NATO al comando degli Stati Uniti si è insediata a Londra per cominciare a ripopolare il paese. Ma le cose ovviamente non vanno come dovrebbero, altrimenti si va al cinema a fare?:)

Commento

(di Dario)

Un bel film, degno successore di 28 giorni dopo, pur con qualche inevitabile differenza. Fresnadillo non è Boyle, e si nota. Ama la camera a mano libera, e a volte ne abusa, anche se l'effetto caos sicuramente ne guadagna. Non ha la forza visionaria di Boyle, le sue inquadrature, comprese quelle di una Londra desertica e sfatta, sono sì belle ma non sono le geometriche poesie di Boyle. La fotografia anche è cambiata: è più "grezza", in contrasto con la pulizia luminosa del film precedente. Bella comunque.

Ma ora basta con le - seppur inevitabili - differenze. 28 settimane dopo è girato bene, e gli attori fanno bene la loro parte. La ragazza protagonista è impersonata da Imogen Poots, che ha un nome da farmaco e un fisico da 13 enne pre-pubere, mentre di anni ne ha ben 18. Per intenderci, ha lasciato da qualche parte il seno e non lo trova più. Menzione speciale per la colonna sonora, che riprende il tema di 28 giorni dopo, e ciò vuol dire che la potenza delle scene ne risulta moltiplicata per 10.

La sceneggiatura è un po' il punto meno riuscito dell'intero film. Volevo evitare i confronti, ma scopro che sono inevitabili:) Nel primo film, i personaggi erano quasi surreali, così come surreale era la situazione in cui si trovavano. I militari arroccati in quella dimora di campagna, per fare un esempio, erano quasi del tutto folli, e in ciò stava la forza visionaria del film. Qui invece siamo su uno standard diverso, quello dei film d'azione, pur con diversi pregi. I personaggi si comportano come i normali imbecilli dei film d'azione, cioè si cacciano in guai che non dovrebbero. Peccato che le conseguenze delle loro marachelle siano su scala nazionale:) Caduta a mio avviso grave anche nel presentare le falle di sicurezza della parte di Londra che è stata ripopolata. Troppo banali, nemmeno il militare più ottuso avrebbe trascurato le porte di emergenza, o lasciato un'importante cavia da esperimento senza piantonamento...

Però il film va avanti bene. Ci sono scene un po' troppo gore, per i miei gusti, hanno ecceduto un po' nel dettaglio sanguinolento. Il finale poi è proprio bello:)


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