(:title 28 Settimane Dopo:)
:: 28 Settimane Dopo ::
(:table width=45% border=0 cellpadding=5 cellspacing=0 align=center:)
(:cellnr bgcolor=#d9e4f2 colspan=2 align=center:) Scheda del film
(:cellnr:) Nome:
(:cell:) 28 weeks later
(:cellnr bgcolor=#f5f9fc valign=middle:) Anno:
(:cell bgcolor=#f5f9fc valign=middle:) 2007
(:cellnr valign=middle:) Regista:
(:cell valign=middle:) Juan Carlos Fresnadillo
(:cellnr bgcolor=#f5f9fc valign=middle:) Genere:
(:cell bgcolor=#f5f9fc valign=middle:) Orrore, Azione (guerra)
(:cellnr valign=middle:) Con:
(:cell valign=middle:) Catherine McCormack, Robert Carlyle, Imogen Poots
(:tableend:)
Trama
6 mesi dopo l'esplosione del virus in Inghilterra, gli infetti sono stati debellati e una forza NATO al comando degli Stati Uniti si è insediata a Londra per cominciare a ripopolare il paese. Ma le cose ovviamente non vanno come dovrebbero, altrimenti si va al cinema a fare?:)
Commento
(di Dario)
Un bel film, degno successore di 28 giorni dopo, pur con qualche inevitabile differenza. Fresnadillo non è Boyle, e si nota. Ama la camera a mano libera, e a volte ne abusa, anche se l'effetto caos sicuramente ne guadagna. Non ha la forza visionaria di Boyle, le sue inquadrature, comprese quelle di una Londra desertica e sfatta, sono sì belle ma non sono le geometriche poesie di Boyle. La fotografia anche è cambiata: è più "grezza", in contrasto con la pulizia luminosa del film precedente. Bella comunque.
Ma ora basta con le - seppur inevitabili - differenze. 28 settimane dopo è girato bene, e gli attori fanno bene la loro parte. La ragazza protagonista è impersonata da Imogen Poots, che ha un nome da farmaco e un fisico da 13 enne pre-pubere, mentre di anni ne ha ben 18. Per intenderci, ha lasciato da qualche parte il seno e non lo trova più. Menzione speciale per la colonna sonora, che riprende il tema di 28 giorni dopo, e ciò vuol dire che la potenza delle scene ne risulta moltiplicata per 10.
La sceneggiatura è un po' il punto meno riuscito dell'intero film. Volevo evitare i confronti, ma scopro che sono inevitabili:) Nel primo film, i personaggi erano quasi surreali, così come surreale era la situazione in cui si trovavano. I militari arroccati in quella dimora di campagna, per fare un esempio, erano quasi del tutto folli, e in ciò stava la forza visionaria del film. Qui invece siamo su uno standard diverso, quello dei film d'azione, pur con diversi pregi. I personaggi si comportano come i normali imbecilli dei film d'azione, cioè si cacciano in guai che non dovrebbero. Peccato che le conseguenze delle loro marachelle siano su scala nazionale:) Caduta a mio avviso grave anche nel presentare le falle di sicurezza della parte di Londra che è stata ripopolata. Troppo banali, nemmeno il militare più ottuso avrebbe trascurato le porte di emergenza, o lasciato un'importante cavia da esperimento senza piantonamento...
Però il film va avanti bene. Ci sono scene un po' troppo gore, per i miei gusti, hanno ecceduto un po' nel dettaglio sanguinolento. Il finale poi è proprio bello:)
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